venerdì 24 agosto 2012

Il "dispositivo" per utilizzare con tranquillità i bagni pubblici.

Oggi, cercando di superare l'iniziale imbarazzo, voglio parlarvi di una mia piccola scoperta che voglio condividere con quante più donne possibili.
Sono sempre stata molto restia ad utilizzare i bagni pubblici, poi, dopo aver scoperto di essere parecchio soggetta alle cistiti, dover trascorrere una intera giornata fuori casa mi creava parecchi disagi, cercavo sempre di rimandare, rifiutavo gli inviti a gite fuori porta...
Finchè, ormai una anno fa, assolutamente per caso, mi sono imbattutta sul web in una azienda che produce un "dispositivo" che permette alle donne di fare la pipì stando in piedi.
(Per correttezza vi lascio il sito http://www.p-mate.it/)
Altro non è che una specie di cono realizzato in cartoncino impermeabile, che messo in mezzo alle gambe permette di convogliare il flusso dell'urina.
Il concetto è molto semplice e mi è sembrato interessante.
Ho subito iniziato a cercare altre informazioni e ho scoperto che questo dispositivo è usato da parecchi anni dalle atlete ed è altamente consigliato dai ginecologi per scongiurare il rischio di infezioni (visto che usandolo non si viene a contatto con nessuna parte del bagno pubblico) e raccomandato alle donne in gravidanza, che sappiamo essere molto più predisposte alle infezioni, con gravi rischi per sè e per il bambino.
In Italia, purtroppo, è ancora poco conosciuto, ma è commercializzato già dal 2010.

Decisa a provarlo ho cercato sul sito i punti vendita in zona, ma non è ho trovati.
Il sito vende i prodotti anche per corrispondenza, ma io ero impaziente di provare questa nuova "scoperta" e mi ero messa in testa di provare a creare qualcosa del genere da me.
Anche perchè, mi sembrava un pò uno spreco acquistarli, per poi usarli solo una volta e gettarli, è vero, non costano molto, ma io a volte sono un pò spilorcia.
Inoltre ho pensato potesse essere un buon metodo per riutilizzare il pachagin dei prodotti alimentari.

Dopo mille ricerche su internet, molte prove, ritagli e aggiustamenti, sono arrivata alla forma che mi soddisfa di più. Certo non sono perfetti come gli originali, ma vi assicuro che funzionano benissimo.
Quando in casa mi ritrovo fra le mani degli imballaggi che siano stampati su almeno un lato, e quindi un tantino impermeabili (come la scatola del riso) lo conservo e appena ho qualche minuto tiro fuori la sagoma che ho creato, la disegno sul cartoncino, la ritaglio ed assemblo.

Forse dalle foto capirete meglio il processo di realizzazione.

Ammetto che la cosa inizialmente crea non poco imbarazzo, le prime prove in bagno vengono fatte con un pò di pudore... ma superati i primi momenti vi renderete conto che:
  1.  nella vostra borsa non lo vede nessuno
  2. quando entrate nel bagno pubblico siete da sole e non dovete dare spiegazioni
  3. e, soprattutto, non dovrete più fare le equilibriste su wc non proprio puliti
Io mi sono anche creata un semplice astuccio in cui ne inserisco un paio e li porto in borsa sempre con me.

Vi lascio le foto, se vi interessa provare a realizzarlo salvate la prima foto (sulla quale ho scritto le misure) sul vostro pc, stampatela, o ingranditela sul vostro schermo e ricalcatela con una matita su un foglio, poi trasferitela su un cartoncino, otterrete così la vostra sagoma iniziale.





Ricalcate la sagoma così ottenuta su un cartoncino abbastanza consistente.










Dopo averla ritagliata imprimete col dorso della lama delle forbici delle linee (quelle che ho evidenziato in viola nella foto seguente) così vi sia più facile piegare il cartoncino.

Piegate e incollate con nastro adesivo ottenendo una specie di cono senza punta.






 Per l'utilizzo di questo "dispositivo" vi rimando al sito originale
http://www.p-mate.it/?a=come-si-usa
è molto chiaro, dettagliato, e vi farà capire quanto è semplice utilizzarlo.

Voglio ribadire che questo post e la mia piccola creazione non vogliono assolutamente imitare il prodotto commercializzato, ho tratto ispirazione per creare uno strumento artigianale e di recupero per risolvere i disagi che avevo quando dovevo utilizzare un bagno pubblico.


Spero di essermi spiegata abbastanza bene. Chiedetemi pure se avete delle domande.
Riproducetelo, e se trovate delle soluzioni migliori fatemi sapere!
Ma, per favore, se pubblicate o riproducete questa creazione sul vostro blog citatemi!

Spero di avervi fatto cosa gradita e che vi sia utile, per me è diventato indispensabile quando sto parecchio fuori casa. Ciao, alla prossima.

4 commenti:

  1. Bè, molti anni fa lo volevo brevettare. Mi hanno preso per pazza e poi è arrivato! Complimenti per il tuo faidate!

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    1. ma dai! Veramente? Se vuoi possiamo scambiarci delle idee... cioè, come trovi quello che ho realizzato? Si potrebbe migliorare? Che bello sapere di non essere l'unica che ha cercato soluzioni a questo problemino!

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  2. Io ho acquistato il Go-girl .. non ho provato il cartoncino, ma posso pensare che sia scomodo.
    E' vero che magari è usa e getta (se hai la possibilità di gettarlo senza che ti veda qualcuno) però lo vedrei scomodo, magari mi sbaglio. Invece il Go-girl è in silicone, è vero che se non hai dove lavarlo ti tieni il silicone sporco, ma lo si mette in una busta apposita e poi si sterilizza ecc.. però l'aderenza alla pelle è fantastica. Lo compri una volta e dura per sempre

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    1. Conosco questi in silicone e inizialmente volevo acquistarlo, ma il mio dubbio era proprio sulla possibilità di lavarlo e riutilizzarlo più volte durante una giornata (durante un viaggio magari). Il mio comunque è solo un piccolo fai da te per "provare" questo metodo che può sembrare strano, imbarazzante e scomodo e che invece risolve un piccolo/grande problemino!

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